47 Ronin

Titolo Originale :
47 Ronin
Anno di Produzione :
2013
Regista :
Carl Rinsch
Durata del Film :
127 min.
Genere :
9/10
8/10
7/10
8/10

Tanto tempo fa in una terra lontana lontana…

Giappone feudale, un’isola misteriosa chiusa agli occhi degli estranei e ricolma di leggende, demoni, streghe e animali mitologici. L’intero paese è sotto la guida dello Shogun che ha diviso e concesso ad alcuni daimyo meritevoli di comandare e gestire i suoi tanti feudi. Ad Ako il signore è Asano, persona giusta e carismatica che governa con polso severo ma sempre giusto. E’ lui che un giorno salva la vita di Kai, ragazzo dalle origini sconosciute rinvenuto privo di sensi nel letto di un piccolo ruscello, ma non si tratta di un umano “normale” ed i segni sulla sua testa lo faranno vedere agli occhi di tutti come un mezzosangue o peggio un demone.

Asano vede però in lui altro, qualcosa di più grande a cui egli è destinato e decide di concedergli la vita e portarlo con se ad Aku.

Così parte 47 Ronin, un film che parla di amore, di demoni, di magia ma soprattutto di vendetta ed onore, due delle principali virtù di un popolo orgoglioso come quello Giapponese.

 

Il rispetto per il proprio signore prima di tutto

47 Ronin è un bel film per chi lo saprà apprezzare anche nei suoi lati meno canonici. Chi si aspetta un film d’azione o una versione semi orientale di “300” ne rimarrà sicuramente deluso. Il film è lento, soprattutto nella prima parte dove la storia deve essere spiegata e fatta partire. Potrebbe sembrare un punto a sfavore, invece è un punto di forza per chi ha un minimo seguito pellicole giapponesi sul Giappone feudale e conosce quanto il ritmo delle stesse solitamente sia lento e pacato con picchi improvvisi di azione e violenza. La pellicola Hollywoodiana prende una parte di questa scelta stilistica e la ripropone in una versione “light” che comunque farà sembrare il film molto più “lento” di altri di genere simile.

La scelta la interpreto come un omaggio al genere dei Samurai tanto caro alle pellicole Giapponesi, ma la leggo anche come un modo di riproporre il tempo lento e tranquillo con cui il periodo storico faceva trascorrere le giornate della popolazione nipponica intervallate da veri e propri picchi di violenza dettati dai feudi quasi perennemente in guerra tra loro.

Ho trovato ben realizzata anche la riproposizione dell’onore e della riverenza tipici anche oggi, anche se in modi ovviamente diversi, del popolo giapponese. Il signore, i samurai, i superiori in generale godono di un rispetto assoluto che arriva ai limiti della sudditanza ma che rispecchia fedelmente ciò che avveniva realmente all’epoca. Sono stato davvero sorpreso di vedere sempre scene coerenti con la linea di pensiero orientale senza “americanate” tipiche che ci si sarebbe potuto aspettare.

Dal lato tecnico (il film visionato al cinema non era in 3D purtroppo) ci troviamo di fronte ad un film su cui sono stati investiti fondi per ricreare effetti speciali davvero ben realizzati ma sempre in armonia con il tempo storico in cui il film è stato girato e rispettando i canoni architettonici tipici di un Giappone del 1700, partendo dalle costruzioni dei villaggi feudali fino ai costumi tipici del periodo, un lavoro di ricerca davvero ben fatto. Dal fronte sonoro troviamo i soliti effetti sonori tipici del genere con campionature di spade che sfrigolano, spari e musiche tipiche del tempo con predominanze di tamburi e suoni ritmici a dominare le scene d’azione. La traccia musicale principale si è dimostrata invece un mix tra le classiche musiche ormai onnipresenti in ogni film d’azione uscito e in uscita ma con un minimo di parvenza orientale che lo adatta un po’ di più al genere di pellicola a cui fa da supporto.

Commento Finale :

47 Ronin è un bel film, mi ripeto. Bello ma difficile da capire e vedere per chi non è abituato ai ritmi puramente Giapponesi. La storia, raccontata un po' come viene tramandata sotto forma di leggenda, narra però le vicende realmente accadute di questi 47 samurai senza padrone che per onore e vendetta vanno contro ogni loro morale disubbidendo addirittura ad un ordine dello Shogun. Oggi, per noi occidentali soprattutto, capire il senso di ubbidienza e riverenza verso il prossimo che ancora oggi troviamo nella popolazione Giapponese è difficile da comprendere, ed è questo il vero scoglio del film che invece si mostra davvero ben realizzato e quasi mai banale. Insomma se volete vedere qualcosa di "diverso" dal solito film d'azione di hollywood 47 Ronin potrebbe fare al caso vostro, ma guardatelo con la mente aperta e senza la fretta tipica della nostra civiltà moderna.
Autore dell'Articolo :

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Andrea


Pubblicato: 3/30/2014 alle 19:48

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